Sei giovanissima e già ti sei levata delle belle soddisfazioni. A chi il merito?
I miei piccoli traguardi li ho raggiunti Innanzitutto grazie alla mia forza di volontà, a chi ha creduto in me, primo fra tutti l’autore Giancarlo Montingelli, e alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuta anche nelle difficoltà.

Da qualche anno sei protagonista di molte trasmissioni tv su Telenorba. Com’è lavorare In tv?
La tv a differenza del teatro e del cinema ha tempi molto rapidi, e immediata perché la seguono tutti ed ogni messaggio arriva prima di ogni cosa. E' un mezzo fantastico, il più potente che possa esistere, infatti mi reputo molto fortunata, perché attraverso la tv posso comunicare al pubblico quello che penso o farmi portavoce di qualsiasi messaggio.

Quale serata o quale episodio della tua carriera ricordi con maggiore gioia? E quale cancelleresti immediatamente?
Non mi é capitato mai nulla di spiacevole, ma ricordo volentieri una sera al Teatro Politeama di Lecce, ero io ad aprire una delle puntate di "Stasera con Uccio”, e non mi ero preoccupata di 'spiare' la platea dal sipario, come di solito facevo, quella sera eravamo in ritardo e il regista mi disse Mary devi entrare in scena. Appena si aprì il sipario mi trovai un pubblico di 1500 persone, vero!, che applaudiva e in quel momento pensai "questa gente si aspetta di vedere un bello spettacolo”, mi feci forza e ruppi il ghiaccio. Fu la più grande emozione che un attore o un conduttore possa provare. E da quel momento più nulla mi fa paura...

In prospettiva futura, quali sono i tuoi programmi? E qual'e le tue più grande ambizione?
La mia più grande ambizione è quella dl continuare a fare questo lavoro che mi gratifica molto anche se e notevolmente impegnativo, e poter misurare la mia esperienza a livello nazionale … chissà!

Cosa ne pensi della tua città?
Come la vedi?
E soprattutto, come ne parla la gente che hai conosciuto negli ambienti dello spettacolo?

Quando parlo ai miei colleghi del Nord barese tutti pensano subito a Trani, Andria e Bisceglie. Molfetta è solo conosciuta per il famoso detto “il paese delle belle donne' e poi niente più … peccato! Molfetta è una bellissima città, forse sono i molfettesi che dovrebbero cambiare la loro mentalità... a loro consiglio meno critiche e altezzosità... ma più fatti!